Nome: Bitsolitario Sono un bitsolitario che naviga nella rete di internet per capire se vale la pena restare solitario o cercare compagnia. Se sono in questo blog probabilmente ho scelto la seconda ipotesi anche perchè un solitario alla fine è sempre triste e per natura nessuno vuole essere solo. Della bellezza non si è mai stanchi, diceva don Giussani, così è nel guardare mia figlia, mia moglie, la dolcezza di Maria, le montagne del Renon. Desidero un giorno avere la possibilità di vivere con imiei cari gli ultimi anni della vita in una baita del Renon, curiosando il passaggio del trenino dell'immagine del mio profilo. Ebbene si, mi identifico in quel trenino vecchio e lento ma unico, che corre attraverso un paesaggio stupendo che emoziona il cuore. Porta con se tutto quello che più gli sta a cuore. I passeggeri sono la mia famiglia e gli amici più cari. Correrò su e giù tra Soprabolzano e Collalbo fino a quando un giorno Dio mi vorrà con se per un'altro tragitto ferroviario.
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Come sarà il 2007? E' una domanda stupida ma è anche una domanda umana che nasce dalle paure e dall'ignoto. Visto come è stato il 2006 e come ognuno di noi di casa lo passerà per conto suo; mia moglie a ... (non lo so), mia figlia a Milano dalla sua nuova famiglia, a suo dire, io a Rimini da amici; se sarà peggio può essere la fine, se qualcosa di nuovo succederà e solo per un miracolo voluto da Dio. Io non ho le forze e le capacità per migliorare o cambiare qualcosa della mia famiglia, perciò solo la grazia del buon Dio può aiutarci a tornare a vivere una vita migliore e più vera. Certo ho la sensazione che si faranno scelte importanti che determinaranno il futuro della mia famiglia, ma innanzi tutto desidero che Cristo faccia ogni giorno breccia nel mio cuore, nel cuore della mia famiglia, perchè solo Cristo è colui che ha a cuore il mio destino, il destino della mia famiglia. Ciao e buon anno a tutti i miei amici e fratelli. P. & M.
La libertà più grande e riconoscere che il proprio destino è nel cuore di chi mi ama da sempre. P.& M.
Così Gesù nascendo prende in seria considerazione il destino di ogni uomo e lo porta a compimento nella passione dell' offerta a Dio dei nostri peccati. A Natale non nasce solo un Dio fatto uomo, ma viene indicato il destino di ognuno di noi, quello che può essere il regalo più grande: l'amicizia di Cristo per l'eternità.
Anche quest'anno è arrivato il Natale, quello con la "N" maiuscola, quello che il cuore attende con la speranza di un bene grande, grande e miracoloso. A Natale ci si vuole bene, e si cerca di fare del bene perchè a conclusione di un anno molti nodi vengono al pettine, così si cerca una riparazione. Per me, ogni istante della vita è Natale, cioè: non che sono più buono e bravo adesso, ma Cristo è presente nella vita e mi guida a una conversione che non mi è data sapere come, ma si realizza ora. A ogni istante di vita rinasce perchè Cristo mi riprende, ad ogni delusione, ad ogni gioia vissuta Lui mi riprende. Davanti alle difficoltà della vita, a volte insommortabili, la speranza e la certezza diventano un solo corpo nella nascita di Gesù, in quel bambino che si è presentato al mondo dicendo che Dio si e fatto uomo, ed è venuto per me, per aiutarmi a trovare la Grazia attraverso il quotidiano vivere. Si, Dio si è fatto uomo perchè capissi che il bene più grande me lo ha regalato, donato, attraverso la nascita del suo figlio unigenito; per aiutarmi, per salvarmi, per volermi con se. Adesso, la prova più grande è quella che mettere a nudo il mio volerGli bene, il mio affidarmi: la famiglia. Il Natale è la famiglia, quella di Betlemme (che significa casa del pane), quella di Nazaret, quella di casa mia che ha sempre vissuto il Natale come il più comunionale dei gesti, il più vicino al cuore. Ma quest'anno il Natale è messo a dura prova. Nelle difficoltà che la mia famiglia stà vivendo, Gesù è messo alla prova non come soggetto ma come speranza di vita nuova. Cerco Gesù con disperazione, con speranza, con un desiderio così grande e mai vissuto prima che mi rendo conto della fortuna che mi è data. Per il mondo egoista del consumo e relativista, il mio credere sembra un paradosso, anzi lo è perchè dire che amo Gesù più adesso di prima è un paradosso. Così per mia figlia e mia moglie questo Natale, che sembra il più orrendo mai vissuto, si rivela il più speranzoso mai vissuto. Mai come quest'anno ho chiesto a Gesù di nascere per il cuore della mia famiglia, perchè la Sua venuta non può essere ignorata. Mi pongo una domanda: ma che Natale è se per un secondo della mia vita non Ti ho cercato?
Buon Natale cucciolo mio, buon Natale ...ina, buon Natale a tutti voi.
P.& M.