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Nella storia di "Banco Alimentare" in Europa, questo evento nasce nel 1987 in Francia, per poi propagarsi ulteriormente negli altri Paesi europei dove esiste "Banco Alimentare".
In Italia questa esperienza inizia nel 1997 con un primo risultato di 1.600 tonnellate, per arrivare dopo 10 anni a 8.422 tonnellate di alimenti raccolti. Il giorno è, ogni anno, l'ultimo sabato di novembre, essendo questa la scadenza abituale concordata con la Fédération Européenne des Banques Alimentaires.
L'organizzazione, il reclutamento dei volontari e tutto il lavoro di fronte ai supermercati, sui mezzi di trasporto e nei magazzini sono supportati dalla collaborazione con la Federazione dell'Impresa Sociale - Compagnia delle Opere, L'Associazione Nazionale Alpini, la Società San Vincenzo de Paoli, e anche moltissime Associazioni destinatarie dell'attività del Banco.
L'evento gode anche dell'Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Consulta l'elenco dei supermercati che aderiscono all'iniziativa nella tua regione!
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"Dichiarata morte cerebrale, parenti negano l’eutanasia, si sveglia dal coma e riprende la vita di prima."
Il 14 luglio 2004 Christina Nichole viene dichiarata cerebralmente morta in seguito ad uno shock ipoglicemico.










…grazie all’opposizione tenace dei suoi genitori contro quella prognosi infausta.

Se i suoi genitori non avessero creduto al miracolo e se avessero rinunciato al loro amore per lei a vantaggio di un “buon senso” conformista, avrebbero fatto il gioco perverso della mentalità odierna ed avrebbero perso una figlia….viva!!!

Christin Nichole oggi
Due mesi e 11 giorni dopo scriveva...
"Sono entrata in coma il 15 luglio 2004 per ipoglicemia dovuta ad un medicinale, lo Zyprexa, che mi era stato prescritto 13 mesi prima del mio coma per delle emicranie. La squadra di medici ha dichiarato il mio cervello morto e ha chiesto ai miei genitori il permesso di spegnere le mie macchine che mi tenevano in vita.
I miei genitori hanno combattuto ed hanno insistito perchè fossero mantenute le mie funzione ugualmente.
Il decimo giorno del mio coma ho stretto la mano del medico davanti a testimoni: non potevano più dire che il mio cervello era morto!
Ho anche stretto le mani di un mio genitore, "lampeggiando" con gli occhi, ma i medici hanno detto che erano soltanto riflessi primitivi e che non significavano nulla.
Attraverso l'avvocato abbiamo poi ottenuto le copie delle mie cartelle cliniche ed abbiamo saputo che i medici avevano effettuato le prove che avevano rivelato che il mio cervello era normale, senza danni; non c'era affatto ed assolutamente nessun segno della morte del cervello.
Se i miei genitori non avessero combattuto per mantenermi in vita, i medici avrebbe chiesto “in modo gentile„ il permesso di prelevare i miei organi ed altre parti del corpo dopo avermi uccisa.
Raccogliere gli organi è migliore quando il corpo è ancora vivo, anche se il corpo muore durante la raccolta.
Non si fa l'anestesia perché il paziente si suppone sia incapace di pensare al dolore poiché il suo cervello è clinicamente morto. Ma il mio cervello non era mai stato spento ed ero conscia di che cosa stava accadendo intorno me.
Ho sentito il dolore dei loro discorsi come ghiaccio versatomi nei miei timpani, nei miei occhi e nel mio spirito. Li ho sentiti discutere con i miei genitori sui loro programmi per uccidermi…".
Judy, madre di Christina racconta…
"Il 15 luglio 2004, Christina Nichole è entrato in coma per shock ipoglicemico. Tutti i suoi organi si sono arrestati e ci hanno detto che il suo cervello era considerevolmente privo di ossigeno.
È stata attaccata alle macchine e hanno dichiarato il suo cervello morto e danneggiato tranne una parte molto piccola nella parte inferiore del suo tronco cerebrale.
La sua prognosi era "probabilità recupero ZERO".
Il sesto giorno ci hanno chiesto il permesso di spegnere le sue macchine.
Durante questo tempo ha avuto molti problemi: ARDS, polmonite, sepsis e infezioni in modo che abbiamo dovuto considerare la donazione degli organi di nostra figlia.
I suoi medici ci hanno detto che era meglio "ucciderla" piuttosto che farla vivere da vegetale senza 'qualità della vita'.
Christina aveva risposto per la prima volta a me la stessa mattina con gli occhi, per cui noi non abbiamo creduto alle loro prove "obiettive".
Abbiamo chiesto la loro diagnosi e prognosi; dopo la prova che abbiamo ottenuto era il minimo da fare come procedura in questi casi. Le nostre richieste sono state negate perché i medici "sapevano già" che era ormai "morta" e non sarebbe più "tornata".
Si sbagliavano! Abbiamo saputo successivamente che realmente avevano effettuato gli accertamenti e mostravano risultati NORMALI.
Meno male che noi non ci siamo arresi … Dio sai lodato!
Judy"
[ Liberamente tradotto] ©FLG

Hai mai guardato i bambini in un girotondo?
O ascoltato il rumore della pioggia quando cade a terra?
O seguito mai lo svolazzare irregolare di una farfalla?
O osservato il sole allo svanire della notte?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce.
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Percorri ogni giorno in volo?
Quando dici "Come stai?" ascolti la risposta?
Quando la giornata è finita ti stendi sul tuo letto con centinaia di questioni
successive che ti passano per la testa?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Hai mai detto a tuo figlio,"lo faremo domani?"senza notare nella fretta, il suo
dispiacere?
Mai perso il contatto, con una buona amicizia che poi finita perché tu non avevi mai
avuto tempo di chiamare e dire "Ciao"?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Quando corri cosi veloce per giungere da qualche parte ti perdi la metà del piacere
di andarci.
Quando ti preoccupi e corri tutto il giorno, come un regalo mai aperto...gettato via.
La vita non è una corsa.
Prendila piano.
Ascolta la musica.
Prima che la canzone sia finita.